La scelta del cucciolo è uno dei momenti più importanti e più sottovalutati. Troppe persone arrivano dall’allevatore già innamorate, pronte a portare a casa il primo batuffolo che gli lecca la mano. E poi, sei mesi dopo, si trovano con un cane che non corrisponde alle loro aspettative.
Non è colpa del cane. È colpa di una scelta fatta con il cuore invece che con la testa.
In questo articolo ti spiego cosa guardare, cosa chiedere, e a cosa fare attenzione PRIMA di vedere i cuccioli. Perché una volta che li vedi, sarà troppo tardi per essere obiettivo.
1. Come riconoscere un allevatore serio
Un allevatore serio fa domande. Tante domande. Su di te, sulla tua famiglia, sulla tua casa, sul tuo stile di vita. Se l’allevatore non ti chiede nulla e vuole solo sapere quando vieni a prendere il cucciolo, scappa.
Un allevatore serio non ha sempre cuccioli disponibili. Se trovi un allevamento che ha cucciolate tutto l’anno, pronte per la consegna immediata, qualcosa non va. Gli allevatori seri pianificano poche cucciolate, spesso hanno liste d’attesa, e a volte ti dicono che non hanno il cucciolo giusto per te.
Un allevatore serio ti mostra dove vivono i cani. Non solo dove nascono i cuccioli, ma dove vivono gli adulti, in che condizioni, con quanto spazio. I cani dovrebbero apparire sani, sereni, socievoli. Se l’allevatore non vuole farti vedere gli spazi, chiediti perché.
Un allevatore serio conosce i suoi cani individualmente. Sa dirti il carattere di ogni soggetto, non solo i titoli o i risultati. Sa consigliarti quale cucciolo della cucciolata potrebbe essere più adatto al tuo contesto.
2. Le domande da fare PRIMA di vedere i cuccioli
Prepara una lista di domande e falle prima di innamorarti. Dopo sarà troppo tardi.
Chiedi di vedere entrambi i genitori, o almeno la madre. Osserva il suo comportamento: è socievole? Nervosa? Timorosa? Aggressiva? Il carattere della madre ti dice molto su quello che puoi aspettarti dai cuccioli.
Chiedi dove sono cresciuti i cuccioli. In casa? In un box? Hanno avuto contatto con persone diverse? Con rumori domestici? Con bambini? Un cucciolo cresciuto isolato in un box avrà più difficoltà ad adattarsi alla vita familiare.
Chiedi perché l’allevatore ha fatto questa cucciolata. Cosa cercava? Quali caratteristiche voleva trasmettere? Un allevatore serio ha un progetto, non fa cuccioli “perché il cane è bello” o “per fargli fare l’esperienza della maternità”.
Chiedi cosa succede se le cose non funzionano. Un allevatore serio si impegna a riprendere il cane se tu non puoi più tenerlo, a qualunque età. È il segno che si sente responsabile per le creature che ha messo al mondo.
3. Cosa osservare nella cucciolata
Quando finalmente vedi i cuccioli, resisti all’impulso di buttarti a terra a giocare. Prima osserva.
Guarda come si muovono nello spazio. Sono curiosi? Esplorano? Oppure stanno rannicchiati in un angolo? I cuccioli sani sono attivi, interessati all’ambiente, pronti a interagire.
Osserva come reagiscono a te, una persona nuova. Un cucciolo equilibrato si avvicina con curiosità, magari con un po’ di cautela iniziale, ma senza panico. Cuccioli che fuggono terrorizzati o che si paralizzano potrebbero avere problemi di socializzazione.
Guarda le interazioni tra i cuccioli. C’è quello che domina sempre e quello che subisce sempre? Il cucciolo “dominante” potrebbe essere più impegnativo da gestire; quello troppo sottomesso potrebbe avere problemi di sicurezza.
4. Linea da lavoro vs linea da bellezza
Nelle razze da caccia esistono spesso due “tipi”: cani selezionati per il lavoro e cani selezionati per l’estetica. La differenza può essere enorme.
I cani da linee da lavoro tendono ad avere istinti più marcati, più energia, più bisogno di impegno mentale. Non sono “migliori” o “peggiori”, sono diversi. Possono essere più impegnativi per una famiglia che cerca un compagno tranquillo.
I cani da linee da bellezza o da compagnia tendono ad essere più calmi, meno ossessivi nel lavoro, più adattabili alla vita domestica. Ma attenzione: non sempre è così. Ogni cane è un individuo.
Chiedi all’allevatore da che linee vengono i suoi cani e cosa questo implica per il carattere. Un allevatore onesto te lo dirà chiaramente.
5. Il cucciolo “che ti sceglie”: mito o realtà?
C’è una credenza diffusa che dovresti prendere “il cucciolo che ti sceglie”, quello che viene verso di te, che ti cerca, che sembra volerti.
La realtà è più complessa. Il cucciolo più espansivo, quello che si butta su di te, potrebbe essere il più sicuro di sé, oppure semplicemente il più invadente. Il cucciolo che resta indietro potrebbe essere timido, oppure semplicemente più riflessivo.
Non basare la tua scelta su un singolo momento di interazione. Chiedi all’allevatore di descriverti ogni cucciolo, di dirti cosa ha osservato in settimane di convivenza. Lui li conosce meglio di quanto potrai mai conoscerli tu in mezz’ora.
6. Segnali d’allarme che devono farti scappare
Ci sono situazioni che devono farti rinunciare, anche se il cucciolo ti ha già rubato il cuore. Se non puoi vedere la madre, vai via. Potrebbe essere malata, potrebbe avere problemi comportamentali, o potrebbe semplicemente non esistere in quell’allevamento.
Se i cuccioli sono sporchi, troppo magri, apatici, vai via. L’aspetto dei cuccioli ti dice molto su come vengono trattati.
Se l’allevatore mette fretta, insiste per la caparra immediata, non risponde alle domande, vai via. Un allevatore serio vuole che tu sia sicuro, non che tu compri d’impulso.
Se il prezzo è troppo basso, chiediti perché. Allevare bene costa. Cuccioli a prezzi stracciati spesso nascondono tagli sulla qualità delle cure, della socializzazione, della selezione.
La scelta giusta
Scegliere il cucciolo giusto richiede tempo, pazienza, e la capacità di dire di no quando qualcosa non convince. È difficile, lo so. Ma un cucciolo è un impegno di dieci, quindici anni. Vale la pena fare le cose per bene.
Se un allevamento non ti convince, cercane un altro. Se non trovi subito il cucciolo giusto, aspetta. Meglio aspettare sei mesi e trovare il compagno perfetto che avere fretta e pentirsi per anni.
Francesca Angelinelli · SearchingDog Educazione Cinofila
